"Carmelo Rallo"

Carmelo Rallo

Carmelo RalloL’ultima volta che ho visto Carmelo è stato a Maréttimo. Siamo saliti lungo la strada ripida che si inerpica verso la località Strade Romane, a mezza montagna, e gli ho mostrato il luogo dove molti anni prima il Riparto a cui appartenevo, il Rigel, aveva piantato le tende per il campo estivo. Il posto gli piacque subito. Gli dissi che stavo scrivendo qualcosa ambientata nella chiesetta medievale di case Romane e gli chiesi se per caso avesse scritto qualche altro racconto, oltre quello pubblicato da Fabio Marino sul sito “Cosedimare”. Mi rispose che lo avrebbe fatto di li a pochi mesi, dopo essere andato in pensione, ma che non aveva fretta; si trovava bene al nuovo lavoro all’ufficio statistiche e voleva finire serenamente quel lungo periodo passato al servizio della KLM a Skiphol, l’aeroporto di Amsterdam. Poi avrebbe alternato periodi ad Harleem,dove viveva, con periodi in Sicilia. Di sicuro non voleva perdere i contatti con Trapani; anzi, sembrava volesse intensificarli, ora che avrebbe avuto più tempo libero e qualche facilitazione in più a volare tra l’Olanda e l’Italia. Carmelo morì all’improvviso quattro mesi dopo, all’alba del giorno dopo la Festa di San Nicola, molto sentita in Olanda e altrettanto da Carmelo e famiglia. Il tardo pomeriggio di quello stesso giorno di dicembre ero già ad Haarlem. La sera, prima di dormire nello studiolo di Carmelo, mi feci accompagnare da Mariagrazia nella minuscola mansarda dove il marito aveva un laboratorio di modellistica navale e alcuni dei suoi ricordi più personali. Accanto all’interruttore della luce erano appesi, bene in evidenza, il cappellone scout e il fazzoletto Gilwell dai quali Carmelo non si era mai voluto separare in tutti quelli anni vissuti lontano da dove si era svolta la sua esperienza scout. Mi piace pensare che quella continuità, per quanto silenziosa e mai esibita, sia così forte da non essere stata spezzata nemmeno dalla morte; anzi, oggi è rafforzata dal nostro essere qui ad assistere alla nascita di un Gruppo di Scout adulti che porta il suo nome. E tutto questo in un luogo vicino ai sentieri e alle strade percorse nei primi anni settanta verso la rinascita dello scautismo a Trapani. Nino Rallo, aprile 2008